La tua allergia è psicosomatica?

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Di Margherita Gradassi

Possiamo parlare dell’allergia come di un fuoco che divampa senza controllo e a sproposito.
L’allergia è un’ “alterata reazione” del sistema immunitario che si attiva quando l’organismo viene a contatto con una o più sostanze dell’ambiente esterno, chiamate antigeni (per esempio: polline, polveri, peli di animali, alimenti, composti chimici, metalli, farmaci ecc.), innocui o che non creano nessun disturbo alla maggior parte degli altri individui.

Il sistema immunitario dell’individuo allergico trova che queste sostanze possano essere pericolose per l’organismo in quanto le considera estranee e le combatte producendo una reazione anticorporale che a sua volta da sintomi dettati dalla presenza di istamina come orticaria, asma, rinite, congiuntivite ecc..

Cerchiamo di interpretare questo disturbo da un punto di vista psicosomatico.

Che cosa vuol dire essere allergici a qualcosa?
L’allergia ci parla di una reazione inconscia del corpo che cerca di allontanare da sé situazioni percepite come pericolose o che ci impongano una profonda presa di coscienza ed esplorazione del proprio intimo.

Di fatti spesso accade che una reazione allergica insorga in un momento dove la situazione esterna a noi non ci piace del tutto, che sia una persona che non gradiamo, un luogo non in armonia con il nostro sentire, una discussione da cui vogliamo fuggire o comunque proteggerci, in questi casi spesso parte l’attacco allergico.

Ma come nascono queste allergie? Sicuramente deve essere presente un terreno fertile perché queste reazioni insorgano, magari un terreno ereditario o semplicemente la presenza di una sostanza allergica in un momento difficile o traumatico. Quasi tutte le allergie sono collegate ad una situazione che non si accetta, oppure ad un elemento che risveglia uno o più ricordi ancorati nella memoria emozionale o addirittura karmica.

Nel caso in siate allergici a qualcosa sarebbe bene provare a porsi alcune domande:

Che ricordo ho rispetto all’elemento che mi crea allergia?

Che cosa non accetto che sia legato a questa allergia?

Prima di addentrarci sul significato emozionale delle più comuni allergie vi voglio raccontare alcune esperienze di persone che sono giunte da me per lavorare sui loro stati allergici, naturalmente non voglio fare di tutta l’erba un fascio, ogni persona è da considerarsi unica e per tale motivo ogni trattamento viene personalizzato.

Vi racconto la storia di M. venuta da me con un’allergia sopraggiunta in età adulta verso le graminacee e pollini in generale, alla domanda cosa ti ricorda l’elemento che ti crea allergia, mi rispose raccontandomi un evento di quando aveva 11 anni, mentre era a lezione di catechismo in un prato nei dintorni della parrocchia, lì ebbe il suo primo e unico, fino a quel momento, attacco allergico. Un attacco che le impose di tornare a casa velocemente con occhi rossi e gonfi che lacrimavano copiosamente. Continuai ad indagare chiedendole cosa successe poco prima di quell’evento, dopo un attimo di esitazione si ricordò chiaramente che ebbe il suo primo rifiuto da parte un ragazzino che le piaceva.

Esattamente 25 anni dopo quell’evento M si trovò davanti ad un altro rifiuto da parte di un uomo, questo evento la riportò a quel trauma facendole scaturire la medesima reazione allergica. Comprendendo ciò abbiamo lavorammo sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista emotivo.

A. arrivò da me con un mix di situazioni da riequilibrare e con un’ allergia ai gatti, posi a lui le stesse domande e venne fuori che nella sua infanzia aveva assistito a delle violenze fatte su alcuni gatti del suo quartiere da parte di un compagno di giochi, ricordava quell’evento con grande sofferenza.

Questi 2 esempi sono per farvi comprendere meglio i concetti sopra esposti.

Ora molto brevemente elencherò alcune delle più comuni allergie e il loro significato emozionale, ripeto che queste informazioni non sono comprovabili da dati scientifici ma possono essere utili ad un’osservazione interiore.

Allergia ai pollini primaverili

I pollini rappresentano più che mai i rapporti sessuali, in fondo è il modo che le piante usano per riprodursi.

Le persone allergiche ai pollini spesso non vivono il sesso e l’eros con la serenità adeguata, magari sono presenti tabù, esagerazioni, conflittualità legata alla sfera erotica e ai vissuti sessuali.

Allergia alle polveri della casa

La casa non è altro che l’ambiente in cui viviamo in questo caso vi è una sorta di rifiuto verso tutto ciò che è ritenuto sporco, sudicio, contaminante e inoltre ci parla anche di un disagio profondo vissuto all’interno dell’ambiente domestico dove potrebbero esserci conflitti o non sentirsi in sintonia con il proprio Sè.

Allergia ai peli di animale in genere

L’animale richiama i desideri istintivi.

Nel caso di questo tipo di allergia forse è presente una repressione degli stessi, in particolare per l’allergia ai peli di cane si rifiuta inconsciamente la parte più aggressiva del nostro carattere, provate sempre a porvi la domanda, sto reprimendo una parte di me

Allergia alla frutta

Si soffre la mancanza di una relazione di coppia vera e completa.

La frutta è simbolo di un ottima unione tra i sessi, mentre un’allergia alla frutta in generale parla di solito di una sofferenza legata alla relazione di coppia.

Allergia al latte

La parola latte è immediatamente legata alla figura materna.

Naturalmente in un’allergia o intolleranza che sia a questo alimento la relazione da prendere in considerazione potrebbe essere quella con la madre.

Allergia alle uova

In questo caso ho trovato differenti pareri , per alcuni sembrerebbe necessario andare ad osservare la causa dell’insorgenza dell’allergia nel rapporto con il padre per altri è necessario indagare il proprio rapporto con l’idea di creazione, creato, reincarnazione e via dicendo.

Ho deciso di non affrontare appositamente la tematica glutine in quanto i pareri a riguardo sono tantissimi e penso che in questo caso l’alimentazione eccessivamente ricca di prodotti a base di grani moderni, sia della madre che del nascituro, abbiano una maggior incidenza rispetto a eventuali traumi emozionali.

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e possa aver fatto nascere in te qualche domanda in più.

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