PARASSITI INTESTINALI.
Riconoscerli e debellarli
Di Margherita Gradassi

I vermi intestinali, come si prendono?, Quali sono i sintomi?, e soprattutto come curarsi con i rimedi naturali per sconfiggerli!
Nel mio lavoro di Naturopata tutti i giorni mi trovo a fare i conti con sintomatologie di tutti i tipi, e alcune di queste sembrano non evidenziare un’eziologia cioè una causa specifica. Il corpo non è fatto di compartimenti stagni, la comunicazione tra le cellule e i tessuti è sempre presente e costante, quindi un problema che insorge a livello renale può dare sintomatologie a livello polmonare, una disbiosi (disequilibrio della flora intestinale), o una parassitosi intestinale può creare problematiche in diversi meccanismi organici.
È proprio di questo che vorrei parlare, dei tanto fastidiosi vermi intestinali. Innanzi tutto vediamo quali sono e i motivi per cui si presentano.
I vermi intestinali
I vermi intestinali sono dei parassiti pluricellulari di varie dimensioni, vengono anche chiamati elminti, e a loro volta si dividono in varie famiglie. Contrarre una verminosi è più semplice di quanto contrariamente si possa pensare, naturalmente i bambini piccoli sono più esposti per la loro naturale tendenza ad assaggiare qualsiasi cosa gli passi per le mani, ma anche per noi adulti, genitori di questi bambini, avventori di ristoranti con cuochi che non si sono lavati bene le mani, ortolani alla riscossa: in tutti questi casi è molto semplice contrarre una verminosi.
La maggior parte delle infezioni parassitarie nella nostra società è dettata dalla presenza di ossiuri (Enterobius vermicularis) che interessano una grande quantità della popolazione in età pediatrica. Si presentano di un colore biancastro, sono molto piccoli, e si instaurano esclusivamente nell’uomo. I sintomi che possono insorgere con la presenza di verminosi sono svariati, uno dei più comuni è il fenomeno del bruxismo (digrignamento notturno dei denti), il continuo sbattere delle palpebre, prurito alla punta del naso, prurito all’ano o ai genitali (vulvo-vaginiti), dolore in zona appendice o zona ombelicale, dermatiti ed eritemi, tosse stizzosa notturna, gonfiori e dolori addominali, diarrea, nausea, stanchezza cronica, e per ultimi ma non meno importanti fenomeni come incubi notturni o agitazione continua e costante.
Nel caso in cui si presentano alcuni di questi sintomi, come si può fare ad accorgersi veramente della presenza dei vermi?
In questo caso la luna con i suoi cicli ci viene in aiuto. È opportuno infatti controllare sempre le proprie feci nei giorni di luna nuova e luna piena, in quanto i vermi in questi giorni si danno appuntamento nell’intestino per riprodursi copiosamente e depositare le uova. Proprio con l’arrivo della luna piena molti sintomi sopra descritti potrebbero acutizzarsi, in questi giorni quindi è probabile vedere le uova o i vermi stessi nelle feci ed allo stesso tempo è molto importante sferrare gli attacchi necessari per debellarli a ogni quarto di luna. Un altro modo per diagnosticarli potrebbe essere quello dell’esame delle feci ma spesso porta risultati controversi alla realtà, a meno che non contattiate laboratori specializzati in questo tipo di esame. Quindi il mio consiglio è quello di valutare con un esame del sangue la conta degli eosinofili: se questo dato si trova in un range tra il 4% e il 20% allora molto probabilmente siamo di fronte ad un’infezione parassitaria. Personalmente faccio questa valutazione attraverso i test Kinesiologici che mi informano della presenza o meno di una frequenza parassitaria, chiariamoci non è un esame diagnostico in quanto questo tipo di frequenza può comunicarmi anche una tendenza parassitaria emotiva, ma questo è tutto un’altro discorso che richiederebbe un’altro articolo.
Fortunatamente la natura ci viene sempre in aiuto, quindi oltre a delle accortezze casalinghe possiamo aiutarci con qualche rimedio fitoterapico.
Innanzi tutto è sempre bene lavarsi accuratamente le mani dopo essere stati in bagno, ma questo ormai dovrebbe essere assodato per tutti, inoltre evitate di mangiarvi le unghie se non siete sicuri che siano molto pulite, non potete immaginare cosa si possa annidare li sotto.
In cucina la presenza di alimenti come aglio, cipolla, curry, oltre a migliorare il sapore dei nostri piatti porta anche un’azione antiparassitaria molto importante.
Per chi ama i digestivi consiglio di usare il Nocino, infatti esso contenendo mallo di noce porta con sé delle ottime proprietà antiparassitarie. Ma questo non è l’unico ad avere queste capacità. Infatti estratti fluidi come tinture madri, o macerati glicerici di chiodi di garofano, artemisia, assenzio, riescono a interrompere il ciclo vitale dei parassiti portando a una bonifica dell’apparato intestinale.
L’assunzione contemporanea di mirra che aiuta a favorire la funzionalità dell’apparato digerente, dei semi di zucca per migliorare la funzionalità delle vie urinarie, e della curcuma sostenitrice epatica, contribuiscono al completamento della terapia.
In ogni modo è opportuno comunicare al proprio medico i vostri sintomi in modo che possa sostenervi con le cure necessarie. Un ultimo consiglio: ricordatevi di cambiare le lenzuola del letto e di fare un lavaggio generale della biancheria intima a ogni cambio di luna e se siete certi di avere una parassitosi in atto ci sono buone probabilità che anche i vostri conviventi ne siano affetti.
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Febbraio 10, 2025
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