IRIDOLOGIA e INTESTINO.

La tua salute riflessa negli occhi.

Di Margherita Gradassi

I tuoi occhi ti dicono come sta l’intestino… scopri qual è il loro messaggio!

Nel mio lavoro di Naturopata una tecnica che utilizzo con grande curiosità e passione è l’iridologia. Questa tecnica di cui ho già parlato e descritto nell’articolo “Iridologia per conoscerci meglio” mi permette di vagliare tante caratteristiche dell’iride e di conseguenza del soggetto in questione, in quanto ad ogni parte dell’iride corrisponde una parte del corpo, sia a livello fisico che a livello psicosomatico. Oggi vi vorrei descrivere la zona dell’iride corrispondente all’apparato gastro-intestinale. I problemi gastro-intestinali sono tanti e diffusissimi, dalle stipsi a gonfiori, gastriti e bruciori vari, fino ad arrivare ad intolleranze e disturbi più seri. Il nostro intestino è sempre sottoposto a stress alimentari ed anche emozionali, proprio per questi motivi è fondamentale comprendere le caratteristiche del nostro corpo e del nostro apparato digestivo in modo da evitare fastidiosi disturbi e malattie. L’iride in questo caso ci viene in aiuto facendoci comprendere eventuali sovraccarichi. La zona dell’intestino che andiamo a valutare è compresa tra il bordo pupillare esterno e il collaretto o corona: quest’aerea è la zona di riflesso sia dello stomaco che dell’intestino.

Andiamo a vedere insieme alcuni dei segni che possono insorgere in questa zona ed il loro significato.

Eterocromia centrale: Questo termine viene utilizzato quando in questa zona si presenta una colorazione diversa dalla trama iridea preesistente. Solitamente l’eterocromia centrale può essere di colore marrone nell’iride chiara (fibrillare) o nella verde (mista); invece nell’iride scura (ematogena) è più difficile individuarla. Questo segno significa che la zona intestinale è in una situazione di disbiosi, cioè non è presente un equilibrio della flora batterica, e solitamente i batteri patogeni hanno il sopravvento. In questi casi si consiglia un’alimentazione dissociata tra proteine e carboidrati, un aumento di verdura e un riposizionamento della flora batterica intestinale con prebiotici e probiotici di vario tipo.

Anello gastrico: Questo termine va ad indicare dei disequilibri del PH dello stomaco. L’anello gastrico si presenta subito adiacente al bordo pupillare e solitamente non raggiunge i 2/3 dello spazio che intercorre fino al collaretto. L’anello gastrico può essere di tre tipi di colorazione.

Se è Bianco c’è una dinamica di ipercloridria, nel senso che viene rilasciato più acido gastrico del solito: questo a lungo andare può corrodere le pareti dello stomaco e creare gastriti, ulcere e reflussi. In questi casi si consiglia un’alimentazione povera di proteine animali, caffè e bevande gassate.

Scuro, grigio o tendente al nero ci parla di una ipocloridria, cioè una mancanza o povertà di acido gastrico; in questi casi solitamente si riscontrano anche difficoltà digestive di vario genere, sonnolenza post prandiale, e gonfiori in quanto il cibo arriva indigesto all’intestino. Solitamente è bene introdurre un’alimentazione enzimatica, ricca quindi di verdure crude ed alimenti fermentati, inoltre è molto utile sostenere per un periodo il lavoro del pancreas con enzimi digestivi.

Arancione Questo tipo di colorazione è spesso presente nelle iridi miste, comunemente chiamate verdi o castane e ci informa di una difficoltà da parte dello stomaco di digerire gli zuccheri. In questi casi, naturalmente, sono da evitare tutti gli alimenti ricchi di zucchero, e occorre ridurre la quantità dei carboidrati passando esclusivamente a farine integrali.

A livello psicosomatico l’anello gastrico ci informa che qualcosa è indigesto. Avete mai detto “questa situazione mi è rimasta sullo stomaco”? ecco controllate se avete l’anello gastrico!

Intestino dilatato. L’iridologia ci permette di vedere anche se l’intestino è più o meno dilatato rispetto al normale. Nella foto qui sotto potete notare un intestino molto dilatato in quanto il collaretto occupa un area superiore ai 2/3 del raggio dell’interna iride.

Al contrario invece si possono trovare intestini molto ristretti in quanto il collaretto si trova molto ristretto al bordo pupillare. In questi casi è necessario parlare con il cliente per comprendere quali sintomi avverte, nel primo caso avrà certamente gonfiori e flautolenza con feci molli e collose, nel secondo caso potrebbe avvertire spasmi e stitichezza con feci scure e dure. In entrambi i casi sarà necessario l’utilizzo di fermenti per la flora intestinale ma il grosso del lavoro sarà a livello di abitudini alimentari. Per i soggetti con intestino dilatato consiglio una dieta non fermentativa, quindi evitare bevante gassate e abbinamenti alimentari errati rispetto alla costituzione del soggetto, nel secondo caso è opportuno introdurre molta acqua cosa che solitamente viene alquanto trascurata, inoltre sarà di grande importanza introdurre cibi ricchi di fibre e clorofilla. Questi sono solo alcuni dei segni che la zona di riflesso intestinale dell’iride può evidenziare. E’ importante chiarire che questi segni sono da mettere in correlazione con altri segni iridologici e con la situazione clinica ed emotiva del cliente.

 

 

 

Sai che nel PERCORSO EDN c’è una lezione tutta dedicata all’INTESTINO, una dedicata alla PELLE e un’altra al FEGATO e tanto altro come ad esempio la lezione sull’ANATOMIA SOTTILE E CHAKRAS?

Ecco cosa troverai all’interno della terza lezione del Percorso EDN: 

12) ANATOMIA SOTTILE E CHAKRAS

  1. cosa si intende per anatomia sottile e come siamo fatti energeticamente
  2. cosa sono i chakra e i suoi blocchi  
  3. fiori di bach per riequilibrarli 
  4. esercizi e meditazioni per aumentare la propria sensibilità energetica

 

Oltre a questo argomento potrai approfondire e mettere subito in pratica tanti utili consigli naturopatici per il benessere di corpo, mente e spirito.

Entra anche tu nel Percorso EDN cliccando QUI


Un abbraccio 

Margherita

IRIDOLOGIA e INTESTINO.

La tua salute riflessa negli occhi.

Di Margherita Gradassi

I tuoi occhi ti dicono come sta l’intestino… scopri qual è il loro messaggio!

Nel mio lavoro di Naturopata una tecnica che utilizzo con grande curiosità e passione è l’iridologia. Questa tecnica di cui ho già parlato e descritto nell’articolo “Iridologia per conoscerci meglio” mi permette di vagliare tante caratteristiche dell’iride e di conseguenza del soggetto in questione, in quanto ad ogni parte dell’iride corrisponde una parte del corpo, sia a livello fisico che a livello psicosomatico. Oggi vi vorrei descrivere la zona dell’iride corrispondente all’apparato gastro-intestinale. I problemi gastro-intestinali sono tanti e diffusissimi, dalle stipsi a gonfiori, gastriti e bruciori vari, fino ad arrivare ad intolleranze e disturbi più seri. Il nostro intestino è sempre sottoposto a stress alimentari ed anche emozionali, proprio per questi motivi è fondamentale comprendere le caratteristiche del nostro corpo e del nostro apparato digestivo in modo da evitare fastidiosi disturbi e malattie. L’iride in questo caso ci viene in aiuto facendoci comprendere eventuali sovraccarichi. La zona dell’intestino che andiamo a valutare è compresa tra il bordo pupillare esterno e il collaretto o corona: quest’aerea è la zona di riflesso sia dello stomaco che dell’intestino.

Andiamo a vedere insieme alcuni dei segni che possono insorgere in questa zona ed il loro significato.

Eterocromia centrale: Questo termine viene utilizzato quando in questa zona si presenta una colorazione diversa dalla trama iridea preesistente. Solitamente l’eterocromia centrale può essere di colore marrone nell’iride chiara (fibrillare) o nella verde (mista); invece nell’iride scura (ematogena) è più difficile individuarla. Questo segno significa che la zona intestinale è in una situazione di disbiosi, cioè non è presente un equilibrio della flora batterica, e solitamente i batteri patogeni hanno il sopravvento. In questi casi si consiglia un’alimentazione dissociata tra proteine e carboidrati, un aumento di verdura e un riposizionamento della flora batterica intestinale con prebiotici e probiotici di vario tipo.

Anello gastrico: Questo termine va ad indicare dei disequilibri del PH dello stomaco. L’anello gastrico si presenta subito adiacente al bordo pupillare e solitamente non raggiunge i 2/3 dello spazio che intercorre fino al collaretto. L’anello gastrico può essere di tre tipi di colorazione.

Se è Bianco c’è una dinamica di ipercloridria, nel senso che viene rilasciato più acido gastrico del solito: questo a lungo andare può corrodere le pareti dello stomaco e creare gastriti, ulcere e reflussi. In questi casi si consiglia un’alimentazione povera di proteine animali, caffè e bevande gassate.

Scuro, grigio o tendente al nero ci parla di una ipocloridria, cioè una mancanza o povertà di acido gastrico; in questi casi solitamente si riscontrano anche difficoltà digestive di vario genere, sonnolenza post prandiale, e gonfiori in quanto il cibo arriva indigesto all’intestino. Solitamente è bene introdurre un’alimentazione enzimatica, ricca quindi di verdure crude ed alimenti fermentati, inoltre è molto utile sostenere per un periodo il lavoro del pancreas con enzimi digestivi.

Arancione Questo tipo di colorazione è spesso presente nelle iridi miste, comunemente chiamate verdi o castane e ci informa di una difficoltà da parte dello stomaco di digerire gli zuccheri. In questi casi, naturalmente, sono da evitare tutti gli alimenti ricchi di zucchero, e occorre ridurre la quantità dei carboidrati passando esclusivamente a farine integrali.

A livello psicosomatico l’anello gastrico ci informa che qualcosa è indigesto. Avete mai detto “questa situazione mi è rimasta sullo stomaco”? ecco controllate se avete l’anello gastrico!

Intestino dilatato. L’iridologia ci permette di vedere anche se l’intestino è più o meno dilatato rispetto al normale. Nella foto qui sotto potete notare un intestino molto dilatato in quanto il collaretto occupa un area superiore ai 2/3 del raggio dell’interna iride.

Al contrario invece si possono trovare intestini molto ristretti in quanto il collaretto si trova molto ristretto al bordo pupillare. In questi casi è necessario parlare con il cliente per comprendere quali sintomi avverte, nel primo caso avrà certamente gonfiori e flautolenza con feci molli e collose, nel secondo caso potrebbe avvertire spasmi e stitichezza con feci scure e dure. In entrambi i casi sarà necessario l’utilizzo di fermenti per la flora intestinale ma il grosso del lavoro sarà a livello di abitudini alimentari. Per i soggetti con intestino dilatato consiglio una dieta non fermentativa, quindi evitare bevante gassate e abbinamenti alimentari errati rispetto alla costituzione del soggetto, nel secondo caso è opportuno introdurre molta acqua cosa che solitamente viene alquanto trascurata, inoltre sarà di grande importanza introdurre cibi ricchi di fibre e clorofilla. Questi sono solo alcuni dei segni che la zona di riflesso intestinale dell’iride può evidenziare. E’ importante chiarire che questi segni sono da mettere in correlazione con altri segni iridologici e con la situazione clinica ed emotiva del cliente.

 

 

 

Sai che nel PERCORSO EDN c’è una lezione tutta dedicata all’INTESTINO, una dedicata alla PELLE e un’altra al FEGATO e tanto altro come ad esempio la lezione sull’ANATOMIA SOTTILE E CHAKRAS?

Ecco cosa troverai all’interno della terza lezione del Percorso EDN: 

12) ANATOMIA SOTTILE E CHAKRAS

  1. cosa si intende per anatomia sottile e come siamo fatti energeticamente
  2. cosa sono i chakra e i suoi blocchi  
  3. fiori di bach per riequilibrarli 
  4. esercizi e meditazioni per aumentare la propria sensibilità energetica

 

Oltre a questo argomento potrai approfondire e mettere subito in pratica tanti utili consigli naturopatici per il benessere di corpo, mente e spirito.

Entra anche tu nel Percorso EDN cliccando QUI


Un abbraccio 

Margherita