Quante hai volte hai sentito parlare di segnali dell’universo? Eppure, a te sembra quasi che non capiti mai di vederne o sentirne uno? E, se li vedi non li sai comprendere e capire?
Sarebbe molto più semplice dirti che non esistono, che l’universo e le energie sottili non comunicano con noi, che l’unica realtà è quella che vedi. Facile da dirsi, ma è una menzogna.
Il sottile è visibile e reale quanto lo è la tua mano, la capacità di esso di comunicare con noi viaggia attraverso frequenze che forse ancora non siamo in grado di analizzare con la mente ma ti garantisco che sei comunque in grado di percepirle.
Il livello di comunicazione a cui possiamo ricevere segnali è diversificato, può essere uditivo, visivo, tattile, olfattivo, quindi passare dai sensi più comuni, ma non solo, infatti si può manifestare anche attraverso sogni percezioni e intuizioni.
Ma andiamo per gradi e partiamo da qualcosa di semplice:
Ti è mai capitato di vedere un sasso a forma di cuore, una farfalla che ti ronzava intorno, una piuma comparsa proprio nel momento in cui avevi bisogno di una risposta?
E magari hai sorriso per un istante, per poi liquidare tutto con un: “È solo una coincidenza”.
Ma se non lo fosse?
Viviamo in una realtà in cui ci hanno insegnato a dare valore solo a ciò che possiamo toccare, misurare, spiegare. Eppure, dentro di noi, esiste una parte molto più antica della mente razionale. Una parte che sente. Che percepisce. Che sa.
L’universo non comunica con il linguaggio delle parole come facciamo noi. Comunica attraverso simboli, frequenze, ripetizioni, sensazioni interiori.
E più sei disconnessa da te stessa, più questi segnali sembreranno lontani o incomprensibili.
Più invece ritorni all’ascolto, al silenzio, alla presenza… più inizierai a notarli ovunque.
Perché i segnali non arrivano per convincerti.
Arrivano per ricordarti.
Ricordarti che non sei separata dalla vita.
Che esiste un dialogo invisibile costante tra te e ciò che ti circonda.
A volte i segnali arrivano come conferme.
Altre volte come avvertimenti.
Altre ancora come piccoli inviti a rallentare e osservare meglio ciò che stai vivendo.
Potresti iniziare a vedere numeri ripetuti continuamente, incontrare persone che pronunciano esattamente la frase che avevi bisogno di sentire, magari accade due o tre volte, ricevere un messaggio inaspettato mentre stavi pensando intensamente a qualcuno.
Oppure potresti sentire improvvisamente un profumo legato ad un ricordo, o un profumo di fiori in una stagione inaspettata o in casa, percepire una stretta nel petto davanti ad una scelta sbagliata, fare un sogno così vivido da lasciarti addosso una sensazione impossibile da ignorare.
Il sottile raramente urla.
Sussurra.
Ed è proprio per questo che molte persone non riescono a coglierlo.
Perché vivono immerse nel rumore.
Rumore mentale.
Rumore emotivo.
Rumore esterno.
Siamo così abituati a correre, a voler controllare tutto, a cercare risposte immediate, che perdiamo la capacità di percepire ciò che non può essere spiegato razionalmente.
Ma i segnali non si comprendono con la mente.
Si sentono nel corpo.
C’è una verità che il corpo riconosce prima ancora che la mente riesca ad accettarla.
Quante volte hai ignorato una sensazione interiore e poi hai capito che stava cercando di proteggerti?
Quante volte hai percepito che qualcosa non era allineato, anche se apparentemente sembrava perfetto?
L’intuizione è uno dei linguaggi più potenti attraverso cui l’universo ci parla.
Ma per ascoltarla serve presenza.
Serve fermarsi.
Respirare.
Tornare dentro.
Perché i segnali esistono continuamente attorno a noi, ma non sempre siamo nello stato giusto per riceverli.
E forse il vero problema non è che l’universo non comunica con te.
Forse è che hai smesso di ascoltare.
Ti abbraccio
Margherita
Febbraio 10, 2025
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