Vitamina D:

tutto quello che ti serve sapere

Di Margherita Gradassi

Vitamina D: dove si trova e come sopperire a un’eventuale carenza

Ancora per poco è inverno e le lunghe giornate estive sono per me un pensiero ricorrente,  la possibilità di espormi al sole senza troppi abiti sulla pelle mi fa già sorridere, mi sembra già di sentire il canto dei gabbiani, la sabbia nei piedi e i miei serbatoi di VIT D riempirsi ad ogni raggio di sole.

In questi ultimi anni si è parlato tantissimo di Vit D come sostenitrice del nostro sistema immunitario e sostanza che ci avrebbe potuto aiutare in caso di infezione da Covid.

Questo ha portato un po’ tutti ad assumere vit D ma quanto ne sappiamo veramente? In questo articolo cercherò di dirti tutto quello che devi sapere sulla vitamina del sole.

La vitamina D è una vitamina liposolubile, cioè è in grado di attraversare le membrane cellulari per legarsi ai recettori, è assimilabile da pochi alimenti: dai pesci come tonno, salmone e sgombro, e dai funghi come shiitake, sardine, dall’olio di fegato di merluzzo, dalle uova e dal fegato di manzo.

Anche se ogni giorno mangiassimo questi alimenti sarebbe comunque insufficiente per garantirci tutti i benefici che la vitamina D comporta, per cui affidarsi solo agli alimenti come fonte primaria non garantisce una protezione da una carenza.

Vitamina D negli Alimenti

Ma siamo sicuri che il temine VITAMINA sia corretto?

La prima cosa da capire è che non si tratta di una vera vitamina. Per definizione, una vitamina è una sostanza essenziale alla salute umana ma che non può essere prodotta dal corpo.

La vitamina D è essenziale al metabolismo di calcio e fosforo nell’organismo. Senza di essa, non potremmo avere ossa in salute. Quindi è indispensabile per il nostro corpo, ma viene però prodotta dal corpo stesso quando ci esponiamo ai raggi UVB del sole. Poiché la vitamina D è prodotta dal corpo, non corrisponde ai due criteri necessari per definire una vitamina, quindi in realtà non lo è.

Si tratta, più propriamente, di un ormone steroideo, capace di regolare i livelli ematici del calcio, contribuendo alla salute delle ossa.

Quando si parla di VIT D dobbiamo inoltre identificare 2 tipi differenti di vit D.

la vitamina D2: che è prodotta dal mondo vegetale quando è sono esposti alla luce del sole. Questo tipo di vit D2 è solitamente presente negli integratori sintetici e non siamo in grado di sintetizzarla autonomamente.  questa forma è molto meno efficace nel far salire i livelli di vitamina in chi ne ha carenza;

la vitamina D3: è la forma che viene prodotta dal nostro organismo quando la pelle è esposta ai raggi del sole ed è considerata la forma più potente delle due, nonché la più sicura.

La vitamina del sole

La vitamina D per essere attiva deve subire due processi organici che impegnano organi molto importanti del nostro corpo. La prima si verifica nel fegato e la seconda avviene nel rene.  Ma anche la salute dell’intestino è fondamentale a rendere il suo funzionamento completo e se questi organi sono in squilibrio o deficitari comporteranno un minor assorbimento e  produzione di essa stessa. La forma attiva di Vitamina D si chiama calcitriolo.

La vitamina D è fondamentale per il nostro organismo

  • induce l’assorbimento del calcio a livello intestinale se quest’ultimo ha una buon equilibrio della flora baterica intestinale
  • mantiene le concentrazioni sieriche di calcio e fosfato adeguate per consentire una normale mineralizzazione delle ossa e prevenire l’osteoporosi
  • è fondamentale per la crescita delle ossa e per l’attività di osteoblasti e osteoclasti in questi casi è bene abbinarla con la vitamina K2  che promuove l’attivazione dell’osteocalcina, proteina che attira il calcio nelle ossa e nei denti stimolando la calcificazione, e l’attività di particolari proteine che mobilitano il calcio dai depositi nei tessuti molli e dalle placche nelle arterie verso le strutture ossee.
  • è stato inoltre dimostrato che una sua carenza può indurre un aumento della permeabilità della barriera intestinale favorendo una condizione potenzialmente molto pericolosa nota come Leaky Gut Syndrome o sindrome dell’intestino gocciolante.
  • Una carenza di vitamina D può portare ad avere ossa fragili e deformi; nel bambino crea rachitismo e nell’adulto osteomalacia.

La vitamina D è una vitamina meravigliosa che sembra curare tutta una serie di disturbi: secondo la ricerca scientifica abbassa i tassi di cancro, le fratture ossee, il diabete, l’incidenza delle malattie cardiache, e anche l’ansia e la depressione.

Tuttavia, con tutto il tempo che passiamo in casa oggi, il 75% degli italiani non ne attiva abbastanza.

Allora cosa si può fare, assumere integratori?

Potrebbe essere una soluzione ma è importante scelgiere bene sia intermini di qualità che quantità per incorrere in intossicazioni da eccipienti o in eccesso di vitD.

C’è un modo molto più economico e più facile: stare sempre fuori, anche in inverno. Pensate che basterebbe un’esposizione alla luce solare di almeno 10 minuti al giorno per mantenere i livelli di vitamina D ottimali nel nostro corpo.

Qualcuno si chiederà: e se il sole non c’è? In questi casi l’attivazione e l’assorbimento saranno inferiori ma comunque presenti, in quanto i raggi UV penetrano le nuvole.

Come si è visto, non ci vuole molto per mantenere la vitamina D a livelli sani.

Come sfruttare al meglio l’ esposizione al sole nel periodo invernale:

  • Esporre al sole più parti del corpo possibili: viso, mani e braccia
  • Durante le giornate invernali il momento migliore per esporsi al sole è mezzogiorno, quindi prima di pranzo o dopo concedetevi una passeggiata: ne beneficerà tutto l’organismo

Ci sono, però, altri fattori che possono influenzare la quantità di vitamina D nel corpo.

  • L’età: con l’aumento dell’età, la pelle impiega più tempo per la produzione di vitamina D.
  • L’altitudine in cui siete: il sole è più intenso sulla cima di una montagna che in spiaggia. Ciò significa che più in alto siete più vitamina D producete.
  • L’inquinamento atmosferico: l’aria inquinata assorbe UVB. Ciò significa che se vivete in un posto molto inquinato la pelle produce meno vitamina D, quindi fate passeggiate fuori città.
  • In casa o all’aperto: l’abbronzatura indoor non funziona, i raggi UVB passano il vetro ma solo per il 15%, quindi è molto difficile produrre vitamina D stando alla finestra chiusa.

Come ho scritto sopra, l’attivazione della vitamina D è mediata da alcuni organi come fegato, reni e intestino. E’ importante mantenere questi organi sani e puliti, in modo che possano svolgere le loro funzioni in maniera ottimale.

Vi auguro così delle giornate piene di sole, passeggiate, e Vitamina D

Ti piacerebbe approfondire questo argomento?

Sai che nel PERCORSO EDN ci sono lezioni tutte dedicate al benessere dell’intestino, del fegato e del sistema immunitario e tanto altro!

Entra anche tu nel Percorso EDN cliccando QUI.

Non far aspettare altro tempo alla tua salute

Un abbraccio

Margherita


Se vuoi leggere altri articoli clicca qui